Stelle binarie
L’amore è una questione di gravità:nella misura in cui ti ruoto attorno potrei ben calcolare la tua massa, quanto più il tuo amore diventa pesante più resti inerte e più ti gravito attorno. Ti regalo il baricentro,tienilo tu,così che ti possa danzare attorno e compiere la mia rivoluzione. La fisica vuole che le stelle binarie si accendano insieme. E che si scelgano. A volte così lontane da sembrare separate. Questo ordine delle cose vuole anche che tanto sia eccentrico il loro rapporto tanto più grande la rivoluzione. Esattamente come la geometria dell’amore:all’inizio un tempo infinito per infilare i passi attorno la tua orbita ,e un ‘infinita stanchezza che mi rimpiccioliva,e più mi facevo piccola e leggera nel danzarti attorno tanto più ti facevo grande. Diventasti un sole grande più del doppio,stella gigante rossa. La cosa curiosa ,ed è pur sempre una questione fisica ti dico, che le stelle del tuo genere,per quella bizzarra necessità di bruciare fuori l’idrogeno che non si ha più dentro,diventano fredde. Succede dunque che mi tocca avvicinarmi,perchè tu possa tremare meno,ecco,è solo un favore che ti faccio. Accorcio le distanze e l”orbita così per scaldarti e ,in verità ti dico ,anche per stancarmi di meno . La danza attorno al tuo grande corpo celeste che poi in realtà è rosso ma anche freddo( e vedi tu che paradosso ,la mia stella compagna è un colore bollente con la temperatura da freezeer)fa sì che io mi ti avvicini e uccida le mie rivoluzioni ,i miei moti vitali ,la mia grandezza che si fa piccola e la mia luce che accanto alla tua si fa fioca,in breve dunque scompaio . Fortunatamente è solo una questione di ottica,del nostro amore visto dalla terra:il nostro sistema stellare diventa una binaria ad eclisse,stelle variabilie anche questo è fatto illusorio perché tu sei sempre tu e io sono sempre io ma nel girare attorno alle questioni ecco ,ci eclissiamo a vicenda. Take this walz that it’s broken waist in your hands. Riassumendo si tratta della danza di due stelle dunque di cui una grande rossa e fredda e la mia vita sottile che si spezza tra le tue mani ,mentre balliamo.Illusione ottica dicevo,e mentre mi fai volteggiare ,subisco un ‘esclissi totale.E’ solo un periodo.Lo dice la fisica intendo. Più perdo energia ,più mi ti avvicino e una burrasca di onde e lì,proprio perchè non so più galleggiare mi ti collasso addosso. E’ un collasso eventuale,mica cosa certa.Ma anche solo quest’eventualità mi porta a pensare che forse,tutta la cosa,tutta la danza sia stata cosa inopportuna.E non avrei dovuto certo regalare il baricentro.Forse ti sarebbe dovuto bastare vedermi girare attorno a te ,dalla dovuta distanza,in una danza lentissima e infinita ,senza eclissi e senza collassi,giusto un corteggiamento vacuo,una cosa da stella sola che danza per danzare ,e non danza per te
