Di come la pietra si fece eterno scoglio e di come le stelle diventarono marine.

-Ciao scoglio-disse la stella -come va da quelle parti?

-Tutto normale tranne che è passato Parmenide e son rimasto di sasso.

-Che cosa t’ha detto?

-Diceva sconcerie metafisiche ma una cosa m’ha turbato : ha detto che non ci si può muovere mai più.

-E che fesseria è?

-No no giuro diceva così: l’essere è immobile perché se si muovesse sarebbe soggetto al divenire e quindi ora sarebbe ora non sarebbe, e io, che voglio appunto essere, ho deciso di star fisso.

-Ma allora-disse la stella-non potrai più venirmi a trovare.

-E no poichè non sarei e non è possibile che io sia e non sia se voglio essere

-Mi pare proprio una sciocchezza. Ma Parmenide camminava?

-Non lo so se cammina non ho mica gli occhi io,forse levita.

-Ah ecco non ci hai gli occhi, ma adesso che farai?

-Adesso resto di sasso, sempre, così posso diventare eterno.

-Mi pare un ‘ideona, come faremo a prendere il caffè?

-Non lo prendiamo, ti parlo da quaggiù e poi voi stelle cadete ogni agosto, passiamo insieme almeno le vacanze.

-Non mi piace, mi mancheresti e poi ti dimenticheresti di me, da qui all’eternità, facciamo che divento pesce: io mi faccio stella marina mi attacco a te e sto ferma pure io, eternamente,ti va?

Mi va, mi va.

Gen 29. 1 Notes.

Notes

  1. postato da rosylin-chrzanowski